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Gelato in gravidanza, tutto quello che c’è da sapere

Quello della gravidanza è un periodo unico e intenso, in cui il corpo di una donna cambia ogni giorno. I mutamenti non riguardano solo il fisico: i mesi di gestazione portano con sé riflessioni, ansie, gioie e… voglie! La voglia di gelato, uno dei comfort food per eccellenza, può colpire in qualsiasi momento. Cosa fare? Il gelato in gravidanza è consentito e sicuro? Si può cedere a questo desiderio o è meglio rinunciare?

Il gelato confezionato in gravidanza è sicuro?
Una delle prime preoccupazioni di ogni futura mamma è che ciò che mangia non faccia male al suo bambino. Tra le malattie che si possono contrarre da alcune tipologie di alimenti ci sono, ad esempio, toxoplasmosi e salmonella, che possono pregiudicare in maniera significativa la salute e lo sviluppo del feto.

Da questo punto di vista, si può stare assolutamente sicuri: nel gelato confezionato italiano ogni ingrediente è attentamente scelto e controllato e, se necessario, pastorizzato: tutte le procedure di lavorazione sono rigorose. Basterà mantenere la catena del freddo per conservare il gelato al massimo delle sue qualità e per poterlo quindi gustare in assoluta serenità. Vi tranquillizzerà ulteriormente sapere che, anche nel caso di una momentanea interruzione della catena del freddo, il gelato confezionato rimane un alimento sicuro, basta che la sua temperatura interna non superi gli 0 gradi.

L’alimentazione in gravidanza
I mutamenti a cui va incontro il corpo di una futura mamma vanno ben oltre la crescita del pancione: in questo periodo, ogni donna subisce importanti cambiamenti ormonali che influiscono anche sul sistema metabolico e sull’apparato gastro-intestinale. Senza contare che ciò che mangia la futura mamma nutre anche il suo bimbo: l’alimentazione deve essere il più possibile varia, sana ed equilibrata! Molta attenzione va riservata anche al fabbisogno calorico di una donna in gravidanza, che sicuramente aumenta ma non tanto da giustificare la vecchia credenza che si debba “mangiare per due”. Secondo Il Dossier scientifico delle linee guida per una sana alimentazione (edizione 2018), il fabbisogno calorico aumenta di 69 Kcal/die nel primo trimestre di gravidanza, di 266 Kcal/die nel secondo trimestre e di 496 Kcal/die nel terzo.

E il gelato?
Appare chiaro che una futura mamma che voglia mangiare in maniera sana per sé e per il suo bimbo debba evitare ogni eccesso e anche di esagerare con le calorie. Ciò però non vuole dire privarsi di qualche sfizio! Il gelato confezionato può rientrare in un sano regime alimentare in gravidanza, dal momento che ha un buon contenuto di proteine, di lipidi e di zuccheri. L’importante è valutare bene le quantità e la tipologia di gelato da consumare: le etichette che riportano in maniera precisa gli ingredienti, i valori nutrizionali e le calorie contenute sono di sicuro un grosso aiuto! Anche un semplice ghiacciolo, ad esempio, può essere dissetante e rinfrescante, senza apportare troppe calorie.

Gelato e allattamento, cosa sapere
Il gelato confezionato non ha controindicazioni nemmeno nel periodo dell’allattamento, anzi, rappresenta uno degli snack ideali perché sempre pronto in freezer, comodo e sano. Si sa, dopo la nascita del bambino non si ha mai molto tempo e trovare qualcosa di goloso pronto da consumare è davvero comodo… L’importante, come sempre, è non esagerare con le quantità!