Una madre, una figlia, un gelato. Indimenticabili risate tra donne

Intervista a Serena Sabella – Blogger – www.bismama.com

Perché Bismama? Perché sono due volte mamma ma non sono perfetta. A partire dal nome – mi manca una M. Sono una donna che impara a essere mamma sul campo, tra mille difficoltà e tante risate.

Dopo un po’ di mesi dal primo post (dicembre 2009) ho avuto, grazie a una proposta editoriale, la possibilità di pubblicare il mio primo libro Mamma NON si nasce – red! edizioni (aprile 2011).

Grazie al blog e al libro, che sono un po’ il mio biglietto da visita, e a voi che mi leggete sempre, ho potuto usare la scrittura come mezzo di comunicazione anche in altri contesti.

Scrivo e collaboro con diverse testate on line tra cui  DonnaModerna.comTgCom24  Starbene.it, mi occupo di copywriting per altri portali/blog aziendali e di social media editing.

Cono, coppetta, stecco o biscotto? Ai gusti della frutta o alle creme? 

Non sono molto tipo da cono o coppetta, preferisco lo stecco sia alla frutta che alle creme varie. Non mangio il cioccolato e quindi spesso prediligo lo stecco al sorbetto di frutta per esempio.

Se pensi al gelato, cosa ti viene in mente? Raccontaci un ricordo piacevole, un momento speciale della tua vita legato al gelato.

Ogni volta che penso al gelato mi viene in mente un ricordo legato alla mia infanzia. Io, mia mamma e mia zia che andiamo a prendere un gelato insieme un pomeriggio d’estate e lo mangiamo ridendo di gusto come solo tra donne si può fare. E mi piacerebbe molto che anche i miei figli avessero dei momenti simili da ricordare.

Un gelato in compagnia: in quale momento della giornata e con chi?

Con Lui, mio marito, i miei figli, gli amici, i miei genitori, mia sorella… insomma un gelato non si nega a nessuno ovviamente. E poi perché pensare che al gelato debba essere dedicato solo un momento della giornata? Il gelato per me è una piacevole pausa e la pausa la si prende quando se ne sente il bisogno.

Se dovessi descrivere il tuo carattere come… un gusto di gelato, quale sceglieresti e perché?

Forse direi il limone: aspro inizialmente ma è l’unico che ti disseta veramente e riesce a farti dimenticare quello che ti appesantiva prima. Io sono un po’ simile al limone. Chi mi conosce o mi ama o mi odia da subito. Ma le persone con cui lego sono poi quelle con cui mi diverto di più e i momenti passati insieme ci fanno scordare qualsiasi preoccupazione.

Estate 2016: quali saranno i must dell’estate? E quali i gelati che spopoleranno, secondo te?

I must dell’estate saranno gli occhiali tondi e quelle scarpe inguardabili che però vanno tanto di moda. Il gelato invece spopola sempre e dipenderà dai gusti delle persone credo.

Qual è stato il primo gelato confezionato di/dei tua/tuo/tuoi bimbi?

Il gelato confezionato in vaschetta al gusto di nocciola e fior di latte, sia in estate che in inverno non mancano mai nel nostro freezer. I miei figli lo hanno mangiato anche a colazione!

Quali gelati ricordi nella tua infanzia e adolescenza? Ce n’è uno in particolare che vorresti assaggiare di nuovo?

I gelati che amavo da piccola sono quelli che continuo a mangiare ora. Il mio preferito è il Solero.

Ci permetti un piccolo gioco? “Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei…”: proveremo a capire le caratteristiche della tua personalità a seconda del tipo di gelato che preferisci, secondo una classifica ideata dalla dottoressa Viviana Finistrella. Ora scegli un gelato tra questi: il cono con cialda, lo stecco, il ghiacciolo, il biscotto, la coppetta o le praline?

Come ho detto prima il mio preferito è il sorbetto alla frutta, un misto tra lo stecco e il ghiacciolo

Hai scelto un sorbetto. Secondo il nostro test, il sorbetto rientra nella categoria dei gelati con stecco, i più amati da chi è, a prima vista, una persona intraprendente, che ama curiosare tra tutti i gusti più uno, ma nello stesso tempo ha bisogno che gli rimanga qualcosa di tangibile, lo stecco appunto. E’ il suo legame con l’infanzia. 

E secondo il dott. Alessandro Amadori – psicologo, opinionista e scrittore, direttore del Dipartimento Ricerche Motivazionali dell’Istituto CIRM, anche il modo di gustare il gelato è uno specchio della personalità. Perciò, ti chiediamo di scegliere uno dei quattro possibili modi di mangiare il gelato: leccando, succhiando, a morsi, a morsetti. 

A morsetti.

Secondo il Dott. Amadori, chi mangia il gelato a morsetti probabilmente ha una personalità prevalentemente introversa, mentre chi lo mangia a morsi è spesso una persona dotata di forte autodeterminazione, ai limiti della testardaggine.

Serena, Credi che questi profili ti rappresentino? 

Forse non mi riconosco nella definizione di “persona introversa” ma va benissimo così 😀

Grazie per aver giocato con noi! Infine, ci raccontereste un progetto, un sogno o un impegno da realizzare nella tua vita?

Sono una persona molto ambiziosa ma quello che ora è il mio sogno è poter continuare a fare quello che faccio ora: lavorare con le persone, per le persone e nella comunicazione avendo la possibilità di crescere professionalmente in maniera costante.