Siamo tipi romantici, noi che conserviamo il legnetto del gelato in un cassetto

Intervista ad Augusto Fornari, attore

Cono, coppetta, stecco o biscotto? Ai gusti della frutta o alle creme? 

Stecco…ma anche ghiacciolo d’estate, strepitoso. Al gusto amarena o limone.

Se pensi al gelato, cosa ti viene in mente? Un ricordo piacevole, un momento speciale della tua vita legato al gelato…

Caddi da bambino. Avevo un somarello con le ruote, diedi una frontata tremenda, ho ancora la cicatrice. Il gelato fu il mio Pronto Soccorso, grazie  a mia nonna: lo usò per tamponare la ferita. Oltre al danno, la beffa! Con gli occhi di un bambino, vedevo sciogliersi la mia merenda senza poter fare nulla. Il dolore della botta si sommava al rammarico di vedere il gelato appiccicato sulla fronte…che spreco! Immagino però che dopo aver messo cinque punti, mi abbiano ricomprato il gelato. Non lo ricordo precisamente…ma lo spero!

Un gelato in compagnia: in quale momento della giornata e con chi?   

Il gelato in compagnia è bello alla controra, alle 15 o 16. In dolce compagnia.

Se dovessi descrivere il tuo carattere…come un gusto di gelato, quale sceglieresti e perché?

Pistacchio. Perché è eclettico, lega sia con le creme che con la frutta. È verde, uno dei miei colori preferiti! E poi il pistacchio è buonissimo, non c’è storia.

Ci permetti un piccolo gioco? “Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei…”: proveremo a capire le caratteristiche della tua personalità a seconda del tipo di gelato che preferisci, secondo una classifica ideata dalla dottoressa Viviana Finistrella. Ora scegli un gelato tra questi: il cono con cialda, lo stecco, il ghiacciolo, il biscotto, la coppetta o le praline?

Io insisto con lo stecco.

Secondo il nostro test, chi predilige questo tipo di gelato è una persona intraprendente, che ama curiosare nella moltitudine di gusti possibili (vedi la scelta cremoso/fruttato di cui sopra), ma allo stesso tempo si tratta di un tipo insicuro…Questa persona ha bisogno che rimanga qualcosa di tangibile, lo stecco appunto, con cui giocare o anche solo da tenere in bocca. Credi che questo profilo ti rappresenti?

Può essere vero. Non è che finito il gelato getto via lo stecco: lo stecco lo continuo a sgranocchiare  fin quando non lo macino e non sento il gusto del legno. Quando il legnetto è tutto mozzicato…ecco, lo butto via solo in quel momento. È una specie di prolungamento del gelato, il legnetto. “E alla fine rimani con lo stecco, così”…fa anche un po’ ridere, no?  Insomma, siamo tipi romantici, noi con lo stecco! Magari finisce che lo conserviamo in un cassetto…a ricordare quanti gelati con lo stecco hai mangiato in vita tua.

La dottoressa Finistrella ci racconta anche che il gelato è un alimento che si gusta in maniera semplice e diretta (senza posate, e non c’è bisogno di sedersi a tavola) che quindi permette alla persona di “spogliarsi” degli aspetti formali e vivere un momento di piacere senza imporsi rigidità e controllo, atteggiamenti che invece predominano in altri momenti e periodi dell’anno (in inverno, ad esempio, quando si è al lavoro). In sintesi, prosegue la psicologa, <<il gelato contribuisce a disattivare (quanto meno ad abbassare) le nostre difese (in altre parole…”scioglie il Super-Io!”) e a vivere in maniera più autentica e genuina, anche nelle relazioni. L’offerta del gelato come “strumento di conquista” è senz’altro vincente, proprio per queste caratteristiche, sia nella persona che lo offre sia in chi lo riceve. Questa offerta –infatti- non è vissuta come minacciosa, ma anzi contribuisce ad abbassare le resistenze perché si propone come gioco, libertà, fantasia.

Augusto, hai mai usato il gelato come strumento di conquista?

Eh, certo! La vecchia scusa che ti macchi, ti sbrodoli col gelato… “Mannaggia ora come faccio…” il gelato ha a che fare con la perdita del controllo? Beh, se ti succede prima di un appuntamento di lavoro…Lì magari il controllo lo perdi davvero. E comunque per me resta simbolicamente uno strumento di  primo soccorso, più che di conquista. Che vuoi farci, il trauma infantile mi ha sconvolto troppo. Insomma, per me niente visione “piacionica” del gelato. Ah, “piacionica” è una bella parola, vero? L’ha inventata Gigi Proietti, che diceva “con fare piacionico”…rende perfettamente l’idea, non credi? Posso fare un’altra citazione colta che a me fa tanto ridere?  Nanni Svampa diceva  “Fare l’amore con un’ostetrica è un po’ come leccare un gelataio.” :-)

E secondo il dott. Alessandro Amadori – psicologo, opinionista e scrittore, direttore del Dipartimento Ricerche Motivazionali dell’Istituto CIRM, anche il modo di gustare il gelato è uno specchio della personalità. Perciò, le chiediamo di scegliere uno dei quattro possibili modi di mangiare il gelato: leccando, succhiando, a morsi, a morsetti. 

Ahahhaha…io sono un misto perfetto…prima succhio poi passo ai morsetti. Certo che voi così con queste domande, mettete a dura prova la virilità di un uomo!

 Secondo il Dott. Amadori, chi mangia il gelato così probabilmente è una persona molto orientata ai legami affettivi intensi, quasi simbiotici. Chi invece consuma il gelato a morsetti tende ad essere una persona piuttosto attenta e cauta in ogni circostanza della vita. Una persona che non ama prendere decisioni affrettate, gentile e sensibile e prevalentemente riflessiva. Un introverso. Che ne pensa?

Io sono introverso sicuramente. Anche perché dipende da quale tipo di gelato mangi…comunque basta così…io sono uno da piccoli morsi, non c’è dubbio.

Grazie Augusto per aver giocato con noi! Infine, ci racconterebbe un progetto, un sogno o un impegno da realizzare nella sua vita?

Sto lavorando alla regia di un’operetta, la Vedova Allegra, per il teatro Carlo Felice di Genova che andrà in scena dal 18 luglio fino al 25.È la seconda collaborazione con il prestigioso Teatro Lirico, dopo La Bohème di due anni fa.
Inoltre stiamo lavorando per il mio primo film. Mi piacerebbe dire come molti colleghi “No, no, non diciamo niente per scaramanzia” ma se uno non volesse davvero dire niente, non farebbe nemmeno le interviste, quindi dico tutto. È una commedia che abbiamo realizzato già per il teatro, ha avuto grande successo ed ora è al vaglio di alcune importanti produzioni (scusate se ho detto “al vaglio”).
Per il resto, ci sono progetti di regie, di lavori… Vediamo. Tanto…  il gelataio fa il gelato, la vita si fa da sola!