#GELATOSENZASEGRETI

Il gelato per tutti: cosa sapere sul gelato senza glutine e senza lattosio?

Il gelato piace proprio a tutti ed è un alimento nutriente e digeribile, approvato anche dai nutrizionisti. Tra i suoi ingredienti principali troviamo infatti latte, uova, panna e zucchero, a cui possono essere aggiunti cacao, caffè, frutta fresca o secca e altro ancora. Ma cosa fare in caso di allergie e intolleranze? È davvero necessario privarsi del piacere di uno stecco o di una bella coppetta di gelato confezionato? In realtà le aziende produttrici sono sempre più attente alle esigenze di tutti e negli ultimi tempi hanno lanciato prodotti o intere linee di gelati pensati in maniera specifica anche per chi ha questo tipo di problemi. In particolare, viene proposto gelato senza glutine per i celiaci o gli intolleranti al glutine e gelato senza lattosio per chi invece è intollerante al lattosio.

Cos’è l’intolleranza al lattosio?
L’intolleranza al lattosio, chiamata anche deficit di lattasi, è una condizione in cui l’organismo di una persona non riesce a digerire del tutto o in parte lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. Facciamo un passo indietro: il latte vaccino contiene un disaccaride composto da una molecola di glucosio e da una di galattosio, un nutriente importante perché rientra nella struttura delle guaine mieliniche che rivestono i nostri nervi. A chi soffre di questo tipo di intolleranza manca l’enzima lattasi, quello in grado di scindere il lattosio in glucosio e galattosio: nella sua formula non divisa, il lattosio in queste persone provoca disturbi intestinali come mal di pancia, gonfiori e diarrea. Non si tratta quindi di un disturbo pericoloso, in grado di mettere seriamente a rischio la salute di chi ne soffre, ma i suoi sintomi sono davvero fastidiosi e limitanti. L’unica soluzione, in questo caso, è una dieta che elimini o limiti fortemente l’assunzione di lattosio.

 

Gelato senza lattosio, cosa sapere?
Complice una maggiore attenzione a questo tipo di problematica, l’intolleranza al lattosio viene diagnosticata ogni anno a molte persone, che sono costrette ad eliminare del tutto o in parte il latte e i suoi derivati dalla propria alimentazione. Come è noto, il gelato contiene una buona quantità di latte vaccino e, in via teorica, rientrerebbe proprio tra gli alimenti da evitare per chi è intollerante al lattosio. La buona notizia è che l’industria del gelato, sempre al passo con i tempi e attenta alle esigenze dei consumatori, ha cominciato a proporre gelati prodotti con latte già lisato, cioè senza lattosio, e quindi fruibili anche da chi è intollerante al lattosio. Il gelato senza lattosio non ha nulla da invidiare a quello “normale”, né in termini di qualità né dal punto di vista del sapore! Oltre al gelato delattosato, gli intolleranti hanno un’altra possibilità per concedersi uno sfizio fresco e goloso senza avere problemi: puntare su prodotti che sono naturalmente senza lattosio, come ad esempio sorbetti, ghiaccioli e granite.

Parliamo di celiachia
Quello della celiachia e dell’intolleranza al glutine è un argomento davvero vasto e complesso. In maniera molto riduttiva, possiamo dire che la celiachia è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino scatenata dal consumo di alimenti che contengono glutine. Questa sostanza, contenuta principalmente in grano, orzo e segale e in tutti gli alimenti che li contengono (ma non solo), può scatenare una gamma di disturbi più o meno gravi, a seconda della severità del problema, ma che in genere comprendono gonfiore e dolore addominale, diarrea e perdita di peso conseguente al malassorbimento intestinale. Nei bimbi, inoltre, può provocare un rallentamento nella crescita. Anche in questo caso, la soluzione è evitare i cibi che contengono glutine; la difficoltà sta nel fatto che, a livello industriale, tracce di questa sostanza si possono trovare anche in alimenti insospettabili, tra cui rientra purtroppo anche il gelato.

Gelato senza glutine, come riconoscerlo
Anche in questo caso, però, l‘industria del gelato ha messo a punto soluzioni pensate ad hoc anche per queste persone, proponendo gelati senza glutine, in una gamma di gusti sempre più ampia. È vero che in genere il gelato in sé è privo di farina e quindi di glutine, ma è altrettanto vero che questo non può essere garantito e che le contaminazioni con alimenti che contengono glutine, anche a livello industriale, possono avvenire. L’unico modo per prevenire questo tipo di rischio, quindi, è acquistare gelati che riportino chiaramente sull’etichetta la dicitura “senza glutine” e il simbolo della spiga sbarrata, unica certificazione riconosciuta dall’A.I.C, l’Associazione Italiana Celiachia. Questa dichiarazione garantisce che il gelato che state per acquistare è privo di ingredienti che contengono glutine, ma non solo: vi assicura anche che le procedure messe in atto per prepararlo e per confezionarle sono state controllate rigorosamente, per evitare ogni rischio di contaminazione. In questo modo potrete godervi il vostro gelato (senza glutine) in assoluta tranquillità!