50 Lire di autonomia
per sentirsi grandi, con un gelato

Intervista a Natalia Cattelani – Blogger – www.tempodicottura.it

La passione per la cucina ce l’ho da sempre, a me cucinare piace, rilassa, mette in moto, mi tiene in contatto con i sapori della vita, che sono anche i sentimenti da cuocere e da mangiare. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme.

Eccoci in tavola, dunque siamo lì, con il tempo che abbiamo ritagliato agli impegni che si accavallano, per offrire un po’ di noi, per tessere il nostro enorme in quanto unico mondo di relazioni, per prestare un po’ di attenzione o per riceverla, perché il tempo di cottura è azione, trasformazione e fusione di elementi.

Cono, coppetta, stecco o biscotto? Ai gusti della frutta o alle creme? 

Se la contendono cono e biscotto, dipende dal mio umore…i gusti preferiti sicuramente le creme: sono una golosona io!

Se pensi al gelato, cosa ti viene in mente? Raccontaci un ricordo piacevole, un momento speciale della tua vita legato al gelato.

Le mie prime conquiste di autonomia: da piccola la mamma mi dava 50 lire ed io scendevo al bar sotto casa da sola per andare a comprare la mia merenda preferita in estate, un bel cremino, che soddisfazione cominciare a sentirsi grande!

Un gelato in compagnia: in quale momento della giornata e con chi?

In compagnia di mio marito, alla sera quando tutta la famiglia è a letto, quiete pace e tranquillità.

Se dovessi descrivere il tuo carattere come… un gusto di gelato, quale sceglieresti e perché?

La Crema, semplice rassicurante, ricca e generosa, che sta bene con tutti ma che si può anche trasformare per diventare insolita e originale.

Estate 2016: quali saranno i must dell’estate? E quali i gelati che spopoleranno, secondo te?

Forse i gelati light, ma mi piacerebbe che ritornassero in voga anche i gelati degli anni 80.

Qual è stato il primo gelato confezionato di/dei tua/tuo/tuoi bimbi?

La coppetta.

Quali gelati ricordi nella tua infanzia e adolescenza? Ce n’è uno in particolare che vorresti assaggiare di nuovo?

Il gelato alla banana , il cremino, il lemonissimo, ma devo confessarvi che mi piacerebbe molto tornare ad assaggiare il Blob.

Ci permetti un piccolo gioco? “Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei…”: proveremo a capire le caratteristiche della tua personalità a seconda del tipo di gelato che preferisci, secondo una classifica ideata dalla dottoressa Viviana Finistrella. Ora scegli un gelato tra questi: il cono con cialda, lo stecco, il ghiacciolo, il biscotto, la coppetta o le praline?

Cono con cialda.

Secondo il nostro test, chi predilige il cono con cialda sceglie un’esperienza sensoriale completa, non si nega nulla (c’è anche la parte croccante da mordere) e conta comunque sulla sicurezza di un appagamento finale (la parte terminale di cioccolato). Chi mangia il cono di solito è un tipo Voglioso. 

E secondo il dott. Alessandro Amadori – psicologo, opinionista e scrittore, direttore del Dipartimento Ricerche Motivazionali dell’Istituto CIRM, anche il modo di gustare il gelato è uno specchio della personalità. Perciò, ti chiediamo di scegliere uno dei quattro possibili modi di mangiare il gelato: leccando, succhiando, a morsi, a morsetti. 

A morsi.

Secondo il Dott. Amadori, chi mangia il gelato a  morsi è spesso una persona dotata di forte autodeterminazione, ai limiti della testardaggine.

Natalia, Credi che questi profili ti rappresentino? 

Sì, direi che a grandi linee ci siamo: sono più golosa che vogliosa e mi accontento di poco per sentirmi appagata. Sono decisamente una che va fino in fondo con molta autodeterminazione e se non posso affrontare imprese lavori in questo modo…non li considero nemmeno 🙂 

Grazie per aver giocato con noi! Infine, ci raccontereste un progetto, un sogno o un impegno da realizzare nella tua vita?

Non voglio deludervi ma non sono abituata a fare progetti con lunghe scadenze, mi piace vivere giorno per giorno e riempire queste giornate il più possibile di cose. Con 4 figlie il tempo vola ,che è un piacere e gli imprevisti sono sempre in agguato a minare ogni programma. Certo poi nel mio cantiere ci sono ancora tante belle cose da fare, altri libri di cucina, il blog da rinnovare, le video ricette da improntare e anche più spazio da dedicare ad iniziative sociali, con un’amica stiamo fondando un’associazione che si vuole occupare di preparare pasti per i senzatetto di Roma, insomma di cose da fare ce ne sarebbero tante, la prima che farò adesso? Prendermi un bel gelato naturalmente 😉