Riti e tendenze del gelato

Riti e tendenze del gelato

Un mix di gusto, freschezza, soddisfazione e nutrimento rendono il gelato un vera e propria passione che accomuna tutti gli italiani o quasi.

Il gelato, infatti, lo rivela una ricerca IGI-Eurisko piace al 95% della popolazione.

In particolare l’85% degli estimatori lo ama “molto o abbastanza”, il 39% dice di mangiarlo spesso, il 37% qualche volta, mentre solo il 19% se lo concede raramente.

Le qualità del gelato confezionato

Ormai un Italiano su quattro dichiara di consumare solo gelato confezionato. E i fan del gelato industriale di qualità sono allo stesso modo uomini e donne, con punte più alte nelle fasce di età dei più giovani. I consumatori lo scelgono soprattutto per questi motivi:

• la facile reperibilità
• la comodità e praticità di consumo
• l’ampiezza dell’offerta di varietà e formati
• la reperibilità nell’arco di tutto l’anno
• la sicurezza
• l’affidabilità
• il gusto garantito
• l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Non solo d’estate

L’estate si conferma la stagione ideale per il gelato: il 94% degli italiani dichiara, infatti, di consumarlo soprattutto in questa stagione. E se il 56% si concede questo piacere almeno una volta alla settimana, un italiano su tre arriva a toccare punte di almeno 4 o 5 volte: praticamente tutti i giorni.

Il consumo si concentra soprattutto nel pomeriggio (55%) e dopo cena (47%). Ma, attenzione, questo alimento si afferma sempre più come parte integrante o addirittura come sostitutivo di uno dei tre pasti principali della giornata, visto che tra l’utilizzo per colazione (1%), al posto del pranzo (3%), a pranzo come dessert (11%), al posto della cena (3%) e a cena come dessert (14%), si arriva al 32% dei consensi.

Il gelato però ormai si consuma tutto l’anno con il 74% di nostri connazionali che lo sceglie anche al di fuori dei mesi più caldi. Solo la frequenza di consumo si abbassa, visto che il 20% mangia il gelato almeno 1 volta alla settimana, mentre solo il 2% lo fa più di 4 o 5 volte nell’arco di 7 giorni.

Il pomeriggio e il dopo cena rimangono, come per l’estate, i momenti migliori per mangiare un gelato anche se chiusi in casa. E proprio la casa si conferma di gran lunga il luogo preferito in inverno con il 57% degli Italiani che ama gustare il gelato all’interno delle pareti domestiche.

I gusti preferiti

Le proposte di gusti di gelato sono davvero infinite e ogni stagione si sperimentano nuovi accostamenti, ma alla fine sono i grandi classici ad averla vinta, e infatti i primi quattro gusti di gelato più amati sono:
• il cioccolato con il 27% delle preferenze
• la nocciola (20%)
• il limone (13%)
• la fragola (12%)
Seguono crema (10%), stracciatella (9%) e pistacchio (8%).
I gusti di crema sembrano essere preferiti ai gusti di frutta visto che il 73% del campione dichiara di scegliere sempre almeno un gusto di crema quando acquista un gelato.

Un piacere “slow”

Il gelato è un piacere che si gusta lentamente se è vero che che la stragrande maggioranza degli Italiani (l’80%) preferisce gustare il gelato con calma impiegando in media 7 minuti.

E, se 9 Italiani su 10 optano sempre per più di un gusto, si dividono a metà i patiti dei gusti separati (54%) e quelli che amano mescolarli fra loro.

I fan del gelato consumato a casa, se si considera il consumo annuo, sorpassano anche se di poco quelli del gelato consumato fuori casa: 74% contro 70%. Merito anche di un acquisto sempre più frequente di gelato confezionato, che riguarda, sempre al di là della stagionalità, più di 4 Italiani su 10.

A casa e fuori casa

A casa il gelato è un rito che accompagna le cene e i dopocena in famiglia prima di tutto da condividere con il proprio partner (47%) e poi con i figli (36%) o in compagnia di ospiti e amici(34%).

Il piacere di un gelato in solitudine a casa “raddoppia”: 19% contro il 10% del fuori casa. Sempre a casa, trionfa il gelato in vaschetta (58%), seguito dai coni, anche confezionati (24%) e dalle coppette (20%).

In queste occasioni sono molto gettonati i minigelati o gelatini, miniature che riproducono le diverse tipologie di gelati classici come i ministecchi,i miniconi, i minibiscotti, i bon bon , i bocconcini e molti altri.

Questi prodotti , che hanno il vantaggio di regalare il piacere del gelato in poco più di un boccone, vengono considerati adatti ad ogni momento, comodi, pratici e ideali per il dopocena a casa da 5/6 Italiani su 10. Mentre 3 o 4 Italiani su 10 apprezzano il fatto che con imini gelati è possibile assaggiare più di un prodotto assumendo le stesse calorie di un unico gelato grande oppure ridurle drasticamente accontentandosi di un solo gelatino.

Fuori di casa il gelato si condivide, invece, quasi esclusivamente con gli amici (63%) e con il partner (40%). Il cono con cialda in questo caso trionfa con il 72% delle preferenze, seguito dall’intramontabile coppetta (29%), dallo stecco/bastoncino, dal biscotto e dalsecchiello/vaschetta.

L’emozione del gelato

Per gli Italiani il gelato è sinonimo di gusto e piacere (95%), allegria (84%), compagnia (75%), libertà (55%) e autogratificazione (50%), ma anche, in misura minore, di seduzione e trasgressione. Innanzitutto il gelato piace perché è buono e rinfrescante e poi perché goloso (54%), freddo (49%), cremoso (48%) e nutriente (48%).

Il gelato è quindi

  • un piacere per il palato (dal 93% degli Italiani)
  • un momento di relax (89%, soprattutto donne over 35 del Nord Ovest)
  • un alimento ideale per i bambini (81%).

Ma c’è chi lo considera anche (il 34%) uno dei massimi piaceri della vita o un ottimo modo per coccolarsi.

Guardando qualcuno che mangia un gelato gli Italiani pensano che:

  • è un persona golosa (57%)
  • è una persona felice (39%)
  • si sta premiando (23%).

Ma il gelato rimanda soprattutto (74%) all’estate e ai suoi riti: il mare, le vacanze, le serate con gli amici e le passeggiate serali. Per il 20%, invece, il gelato fa affiorare ricordi d’infanzia e per il 12% le feste in famiglia o le serate casalinghe in piacevole solitudine.

Per gli Italiani il gelato è…

un mito da gustare con calma (16%)

Il gelato piace molto, rappresenta una vera passione incondizionata. Ogni momento è buono per gustarlo a casa o fuori casa, come dessert, in una pausa pranzo a metà giornata o anche come sostituto del pasto.

un piacere da gustare con voracità (16%)

è soprattutto lo stile dei più giovani, segnato da una relazione con il gelato varia ed esplorativa. Il gelato è, quindi, un piacere sensoriale, si mangia con gusto ed in quantità, senza remore.

sinonimo di casa (18%)

Il gelato è sentito come ‘bontà etica’, se ne valorizza il piacere (da condividere con la famiglia) ed il valore nutritivo per il corpo ma anche per l’anima. Senza esagerare però!

socialità all’insegna dell’allegria
e della convivialità (22%)

Il gelato diventa divertimento, evasione e, perché no, seduzione. Piace ma soprattutto diventa un’occasione per stare in compagnia, quasi un pretesto.

alimento da gustare
per lo più a casa (23%)

L’appeal nei confronti del gelato è debole come anche il consumo. Il gelato è considerato un alimento come un altro, privo di caratteristiche emozionali e di piacere.

un piacere che non fa per noi (5%)

Gelato? No grazie. Ecco i soggetti estranei al mondo del gelato: non lo amano e, quindi, non lo consumano. Rappresentano una quota marginale di individui caratterizzati da un’assenza di coinvolgimento verso questo alimento.

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