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Controllo

L'Italia, per quanto riguarda la qualità e la sicurezza del gelato industriale, senza dubbio è uno dei paesi più all'avanguardia.

Sin dal 1993 le industrie gelatiere hanno deciso di regolare autonomamente, in mancanza di una vera e propria legislazione, la produzione industriale del gelato con un Codice di Autodisciplina produttiva.

In seguito, nel 1997, è stata introdotta per legge l'applicazione dei principi HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points - Analisi di rischio e punti critici di controllo). Si tratta di una forma di controllo preventivo dei punti "critici" del processo di produzione, al fine di azzerare il rischio di contaminazioni microbiche.

Dal 2005 sono entrate in vigore le nuove normative sulla tracciabilità, che ci permettono, in caso di un qualsiasi problema, di risalire a qualunque lotto di materie prime impiegate per un determinato prodotto.

Dal 2006 la normativa igienico-sanitaria è stata rinnovata con l’introduzione dei regolamenti comunitari del “pacchetto igiene” che uniformano i requisiti di sicurezza dei prodotti alimentari sull’intero territorio europeo.

La sicurezza preventiva comporta una serie di attività di controllo su tutte le fasi di progettazione, produzione e conservazione dei gelati, passando dall'analisi dei rischi sino alla fase di sviluppo di un nuovo prodotto, dalla scelta attenta dei fornitori, alle modalità di produzione e sanificazione delle linee, per arrivare alle modalità di stoccaggio e distribuzione sia delle materie prime sia dei prodotti finiti.

Come risultato finale di questa lunga catena di controlli si ha un gelato che obbedisce a criteri di elevata qualità non solo igienica, ma anche organolettica.

» Guida di corretta prassi igenica e HACCP