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IGI Intervista il prof. Michelangelo Giampietro - Nutrizionista e medico dello sport
26.07.2010

Quanto conta l'alimentazione nella resa psicofisica di chi fa sport in modo agonistico?

In una parola: TANTO! L'alimentazione per chi pratica sport con costanza, sia a livello agonistico che non, è l'altra faccia della medaglia: da una parte una corretta nutrizione dall'altra una buona resa agonistica. Chi compie scelte nutrizionali adeguate ha le energie necessarie da spendere nell'attività fisica: chi pratica sport ha bisogno di carburante e il carburante per eccellenza è rappresentato dai carboidrati che forniscono all'organismo umano l'energia per compiere uno sforzo fisico. Chi fa sport a livello agonistico ha bisogno di mangiare di più perché spende più energia per allenarsi ogni giorno per diverse ore al giorno, chi fa sport saltuariamente o per 1 o 2 ore a settimana, naturalmente, avrà bisogno di meno carboidrati e in generale di un introito calorico minore perché spende meno energie nell'attività che svolge. Un'atleta, tuttavia, deve mangiare bene, deve introdurre nelle giuste quantità carboidrati, grassi e proteine, senza appesantirsi per raggiungere i migliori risultati agonistici possibili.


Sappiamo da una recente ricerca fatta proprio da IGI che tra gli atleti di tutto il mondo, e non solo italiani, e il gelato c'è un rapporto stretto e felice. Perché chi fa sport ama tanto questo alimento secondo lei? Perché nutre? Perché gratifica?

In maniera provocatoria si potrebbe rispondere che chi fa sport con costanza ha un'intelligenza più brillante rispetto alla media perché attività fisica e vita sana ed equilibrata sono realtà che si sposano perfettamente. Chi sceglie di dare un ruolo di grande rilevanza nella propria vita all'attività sportiva è una persona che sceglie di vivere bene, in armonia con le esigenze del proprio organismo che sa di doversi alimentare con gusto ed equilibrio per avere il massimo delle energie da spendere nell'attività fisica al fine di conseguire risultati agonistici di una certa importanza. Il gelato è un alimento dolce, di grande palatabilità, che aiuta ad abbassare la temperatura corporea perché è fresco e quindi dona refrigerio dopo l'attività sportiva; è fatto da carboidrati semplici e complessi per cui è un'ottima fonte di carboidrati e i gelati alle creme forniscono le proteine del latte e delle uova dunque il gelato soprattutto se corredato da un biscotto o una cialda, è in tutto e per tutto un alimento completo. Il gelato quindi, per tutti questi motivi è un alimento che sposa tutti i concetti e la filosofia di vita connessa con una sana e intensa attività fisica.

Quando è più indicato mangiare il gelato da parte di uno sportivo? Prima, durante o dopo gli allenamenti?

Un gelato è sicuramente consigliabile, sia subito prima dell'attività fisica, se si vogliono fornire all'organismo carboidrati di pronto impiego sia subito dopo l'allenamento, soprattutto se particolarmente intenso: in questa evenienza sarebbero da preferire i gelati con cialda o biscotto al fine di contribuire a reintrodurre non solo la giusta dose di proteine e di zuccheri semplici, ma anche di carboidrati complessi. Il gelato industriale, infine, ben si presta ad essere consumato sia prima che dopo gli allenamenti perché grazie alle tecnologie di confezionamento è un alimento igienico e sicuro; anche con una calura eccessiva non sovraccarica mai l'intestino e tiene a distanza dall'atleta, come dallo sportivo amatoriale noiosi problemi gastroenterici.