Il gelato come alimento

Il gelato è un grande piacere ma è anche un alimento nutriente e digeribile che può entrare a buon diritto nella dieta di ogni giorno. Dagli ingredienti utilizzati per produrlo come il latte, le uova, la panna, lo zucchero, il cacao, il caffè, la frutta acquosa o secca derivano infatti proteine, carboidrati, grassi, minerali, vitamine, fibre. Il gelato inoltre contiene molta acqua e puo’ quindi contribuire all’ idratazione dell’organismo soprattutto nella stagione più calda.

I componenti nutrizionali del gelato

Le proteine
Il gelato a base di latte o di crema all’uovo contiene proteine di elevato valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali ad alta biodisponibilità, necessari alla funzione plastica e rigeneratrice dei tessuti, importante a tutte le età.

I carboidrati
I carboidrati contenuti nel gelato sono il lattosio derivante dal latte, il fruttosio dalla frutta e il saccarosio o zucchero comune . Si tratta di zuccheri di pronto impiego, indispensabili per il metabolismo dei globuli rossi e del tessuto nervoso e nutrienti utili in ogni occasione di movimento, e soprattutto nella fase di recupero in qualsiasi attività sportiva.

I grassi
La presenza dei grassi conferisce al gelato morbidezza e palatabilità e contribuisce a percepire meglio anche il sapore degli altri ingredienti. I grassi derivanti da latte apportano una favorevole quota di acidi grassi “a catena corta” che vengono utilizzati nel nostro organismo come veloce combustibile. Nel gelato possono essere presenti anche grassi vegetali, ma non si tratta mai, comunque, di grassi idrogenati che volontariamente le aziende produttrici hanno deciso di eliminare, eliminando in questo modo anche gli indesiderabili acidi grassi trans.

I minerali e le vitamine
Nel gelato sono presenti, anche in funzione del gusto di gelato che si sceglie, vitamine A e B2, calcio e fosforo dal latte e dalla panna, potassio, vitamina C dalla frutta acquosa, vitamina E ed acidi grassi polinsaturi dalla frutta oleosa, elementi antiossidanti dal cacao e dal caffè.

Le fibre
Nel gelato le fibre possono essere presenti quando vengono usati per prepararlo ingredienti che ne sono ricchi come la frutta acquosa e oleosa o derivati dei cereali come biscotti e cialde.

L’acqua
L’acqua è una componente importante del gelato, questo alimento infatti è in realtà è un liquido che viene portato allo stato solido tramite il freddo. La quantità di acqua presente in un gelato oscilla dal 35% fino al 70 %. I gelati alla frutta ne hanno più di quelli alla crema mentre sorbetti , ghiaccioli e granite ne hanno più di tutti.

L’aria
L’aria non è un nutriente ma fa parte integrante dell’alimentazione quotidiana perchè è un elemento fondamentale per la vita. Nel gelato l’aria è indispensabile e senza l’aria il gelato non potrebbe esistere almeno cosi come lo conosciamo. Sarebbe un blocchetto di ghiaccio senza le valenze di gusto e palatabilità che lo rendono così amato. L’aria non pesa e non ha calorie ma contribuisce a dare più volume al gelato. Questo fatto può essere importante ai fini psicologici perché noi mangiamo anche con gli occhi e vedere un gelato più voluminoso ci appaga di più. La quantità di aria incorporata nei diversi gelati dipende dalla ricetta e dal risultato che si vuole ottenere. Molta aria rende il gelato più soffice, meno aria lo fa diventare più consistente e pastoso fino diventare duro come il ghiacciolo per esempio che infatti ha pochissima aria. Esiste comunque sempre in ogni gelato una quantità di aria ottimale dal punto di vista della resa organolettica. L’aria contenuta nel gelato comunque non si paga perché il gelato in italia è venduto a peso.

L’etichetta nutrizionale
Le industrie gelatiere che aderiscono all’Istituto del gelato Italiano e al suo Codice di autodisciplina hanno deciso volontariamente, nonostante la legge non lo preveda, di riportare le informazioni nutrizionali dei loro gelati sulle confezioni, per rispondere all’esigenza crescente da parte del consumatore di conoscere il valore nutritivo ed energetico di ciò che mangia. Queste informazioni sono disponibili sia per 100 grammi di gelato sia per porzione. Questo permette di paragonare i diversi gelati tra loro e scegliere in funzione delle proprie esigenze e di quelle dei propri familiari.

Etichetta nutrizionale di alcuni tipi di gelato confezionato ( box- tabella)
Valori nutrizionali cono gelato alla panna
Valori nutrizionali Per 100 g Per porzione (75 g)
Energia 326 kcal
1365 kJ 245 kcal
1021 kJ
Proteine 4,1 g 3,1 g
Carboidrati 34,8 g 26,1 g
Grassi 18,9 g 14,2g
Valori nutrizionali stecco ricoperto al cioccolato
Valori nutrizionali Per 100 g Per porzione (90 g)
Energia 309 kcal
1294 kJ 278 kcal
1165 kJ
Proteine 3,8 g 3,4 g
Carboidrati 29,5 g 26,6 g
Grassi 19,5 g 17,6 g
Valori nutrizionali coppetta alla frutta
Valori nutrizionali Per 100 g Per porzione (60 g)
Energia 161 kcal
674 kJ 97 kcal
404 kJ
Proteine 2,5 g 1,5 g
Carboidrati 26,5 g 15,9 g
Grassi 5,0 g 3 g

NOTA: dal 13 dicembre 2014 sui prodotti che hanno l’etichetta nutrizionale dovranno essere indicate ,oltre ai nutrienti principali e all’energia, anche le informazioni relative ai grassi saturi, agli zuccheri e al sale. Dal 13 dicembre 2016 l’etichetta nutrizionale diventerà obbligatoria per legge.

Un alimento per tutti

La fisiologia nutrizionale ci insegna che, come non ci sono alimenti perfetti e completi, meno che mai esistono alimenti pericolosi e nocivi per la salute. Il gelato è buono e piace a tutti. E tutti hanno diritto di mangiarsi un gelato, perché anche il piacere di gustare il cibo è una componente fondamentale di un’alimentazione sana ed equilibrata.

Per i bambini sovrappeso o obesi
L’aumento della diffusione dell’obesità infantile frutto di uno stile di vita sedentario e di un alimentazione troppo ricca non pregiudica il consumo di un gelato, a merenda. Si avrà magari cura di scegliere una porzione non troppo grande in modo da limitare le calorie.

Per chi deve limitare i grassi e gli zuccheri
Zuccheri e grassi sono nutrienti necessari per una sana alimentazione che devono essere mescolati con equilibrio e moderazione a tutti gli altri componenti della dieta quotidiana. L’industria gelatiera offre una gamma molto ampia di prodotti confezionati tra cui è senz’altro possibile scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Gelati alla frutta ,sorbetti , ghiaccioli e granite per esempio sono praticamente privi di grassi. Ed esistono anche versioni di gelati alle creme e alla frutta che non prevedono l’utilizzo di zucchero comune( saccarosio).

Per chi è intollerante al lattosio
Alcune persone non riescono a tollerare il lattosio, lo zucchero del latte, e quindi non tollerano nemmeno tutti gli alimenti a base di latte come molti tipi di gelato. In questi casi sarà quindi il medico a dare i giusti consigli. Esistono, comunque, anche gelati in cui il latte non è presente come certi sorbetti o ghiaccioli ma non solo. Basterà leggere con attenzione l’etichetta.

Per chi è intollerante al glutine
Il gelato può contenere glutine o tracce di esso ma la sua presenza è sempre dichiarata in etichetta o come “glutine” o come “farina”,“ frumento” “orzo” ecc. Il consumatore intollerante al glutine dovrà leggere con attenzione la lista degli ingredienti ed evitare di consumare gelati che contengano queste sostanze.

Per i diabetici
Chi soffre di diabete dovrebbe seguire una dieta personalizzata stabilita dal suo medico curante. Un diabetico, quindi, può anche mangiare un gelato a patto che sia compreso e previsto in una dieta bilanciata . Cio detto è bene sapere che il gelato non è composto solo da zuccheri ma anche da proteine, grassi, fibre e che questi nutrienti contribuiscono a rallentare l’assorbimento del glucosio evitando bruschi picchi glicemici.

Per chi ha lo stomaco e l’intestino delicati
Qualcuno teme che la temperatura fredda del gelato possa provocare disturbi digestivi e/o del transito intestinale. A chi ha una particolare sensibilità in questo senso e non vuole rinunciare alla bontà del gelato si suggerisce di farlo sciogliere lentamente in bocca. In questo modo il gelato si riscalda prima di raggiungere l’apparato digerente. È sempre consigliabile comunque anche a chi non soffre di questi problemi non mangiare il gelato appena tirato fuori dal freezer inghiottendolo troppo in fretta oppure in bocconi troppo grossi.

( BOX) A dieta con il gelato
Il gelato può tranquillamente entrare a far parte di un menu giornaliero sano ed equilibrato. Basta tener conto del suo valore energetico e nutrizionale e alternarlo con altri alimenti, ricordando sempre che il bilancio delle calorie è fatto di entrate e uscite e che, per mantenersi in forma, è fondamentale un’adeguata e regolare attività fisica, almeno tre volte a settimana.

Per ragazzi tra i 14 e i 18 anni l’ideale è un gelato con biscotto accompagnato da un succo di frutta a merenda, soprattutto se hanno svolto un’attività sportiva nel primo pomeriggio.

Per una donna tra i 25 e 40 anni, la cosa migliore è concedersi un bel cono gelato, anche alla panna con granella di nocciole, come dolce conclusione di un pranzo leggero e veloce. A cena si può fare un bis con mix di frutta e sorbetto, tutti da inventare.

Per uomini tra i 35 e i 55 anni il gelato ideale è quello da gustare dopo cena. Un consiglio? In una tazza, mettere kiwi, fragole e mele tagliate a rondelle e accompagnarle con del gelato al fior di latte, alla fragola e al pistacchio.

contenuti nutrizionali dei elati industriali più comuni

Gelati per tutti i gusti

Copyright 2013 - realizzato da ASR ITALIA