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Un sapore del tutto
particolare, perchè?

Parla il dietologo clinico e nutrizionista Giuseppe Fatati


Il gelato ha un suo sapore particolare ed è un piacere consumarlo.

La sua fortuna può essere ricondotta a due caratteristiche principali: la dolcezza e la freschezza.

Il gusto dolce è percepito positivamente già dai neonati e segnala all'organismo che il cibo è sicuro. La dolcezza, infatti, soprattutto in combinazione con i grassi, aumenta il gradimento dei cibi.

Il gelato, in particolare quello alla frutta come i ghiaccioli e i sorbetti, è dissetante e trova un più largo consumo nelle assolate giornate estive.

La sua sensazione di sazietà è nettamente superiore al suo potere calorico: gli alimenti dolci che devono essere succhiati, infatti, sono in grado di diminuire la successiva assunzione di cibo rispetto ad alimenti liquidi con medesime caratteristiche nutrizionali.

Ma il gelato, come il cono classico da passeggio, ha anche un gusto slow perché, in una società frenetica che ha contratto la malattia del tempo, costringe a fermarsi e a vivere un momento di puro piacere. Un gelato non si può mangiare andando di fretta: è la sua consistenza che lo impedisce.

Il gelato infine è alimento antico ma anche innovativo, perché consente abbinamenti azzardati. La dolcezza è in grado di influenzare le nostre scelte alimentari iniziali e successive, sia attraverso le risposte fisiologiche legate all'ingestione sia attraverso meccanismi psicologici edonistici.

Al gusto del gelato sono dunque legati tre effetti positivi:

  • il piacere
  • la sensazione di sazietà specifica
  • la possibilità di consumare altri cibi.

Per questi motivi il piacere di assaporare un buon gelato non tramonterà mai.